lunedì 6 settembre 2010

Litigare fa male alla produttività (cenni di psicologia sociale)

In America la litigiosità sociale è ridotta rispetto all’Europa e di conseguenza si produce di più.
Per cercare di comprendere questo meccanismo serve partire da un punto: la coesione sociale (nella società come in azienda) ovvero quel collante che ci permette di riconoscere come “non ostile” l’altro. In assenza di riconoscimento, per comunanza di valori, punti di vista come obiettivi, abbiamo se non proprio il nemico, una situazione sospetta dalla quale stare attenti. E’ quanto accaduto in FIAT a Pomigliano d’Arco, dove le maestranze hanno una visione targata legge 300, ovvero legata a valori di 30 anni fa, e l’azienda vuole proseguire a competere sui mercati internazionali, adattandosi alle regole.
Quindi la coesione resta la chiave di volta della relazione sociale. In assenza di riconoscimento anche a livello empatico (simpatia) non c’è gruppo, clan, evoluzione sociale.
Ebbene negli USA per raggiungere la coesione si è pervenuti a un modello di comportamento per cui tutti possono seguire la strada che preferiscono, senza soggiacere al giudizio (pregiudizio) altrui. La libertà più totale dell’americano, ha un limite in quella degli altri e nella Costituzione (targata 1787) Nero come ispanico, oppure cattolico come ateo, democratico o repubblicano, gli americani hanno eletto 2 anni fa un Presidente, nel quale non crede più la maggioranza degli elettori, però resta in carica fino al termine.
Ne consegue che se il patto d’adesione ai valori fondamentali della società è libero nelle sue forme, ciò abbassa notevolmente la litigiosità sociale. Ovviamente esiste un difetto di fondo: non c’e’ critica, quindi assenza di un modello sociale. Chi ha ragione o torto? Ecco perchè le merci cinesi sono entrate cosi facilmente negli USA, rispetto all’Europa. I cinesi ancora oggi producono per gli americani, che stanno sopportando un 10% di disoccupazione (il che lascia intravedere il tramonto dei democratici al Congresso in questo autunno e dalla Casa Bianca nei prossimi 2 anni)
In Europa e in Italia, la coesione deriva dall’uniformità a determinati clichè il cui non rispetto, alimenta contenzioso e di conseguenza litigio. In azienda il litigo è perdita di tempo, ovvero ricchezza e produttività. Tra le due società, quella americana che punta alla coesione senza formule e la nostra che chiede adesione ai modelli comportamentali, chi avanzerà di più?
Qui cessa il ruolo del sociologo ed entra in campo il filosofo e politologo con le proprie formule tanto da divenire programma elettorale.
Alle aziende cosa interessa di tutto ciò? Queste sono un pezzo di società, se non funziona la comunità, figuriamoci cosa possano combinare le imprese. Nonostante ciò qualcosa si può fare. Le persone, tutti gli umani, amano avere una scia da seguire (che possono contestare o amare, non ha poi una grande importanza) Ebbene la scia è il Capo, ovvero l’imprenditore, con tutti i suoi difetti che gli vengono perdonati tranne quello di non comunicare con la sua gente. L’imprenditore comunica (se sa farlo):
a) attraverso riunioni (lampo ma frequenti);
b) camminando almeno una volta al giorno tra la sua gente, osservando-parlando-cosigliando;
c) aprendo un ciclo continuo di colloqui con i dipendenti (sentire almeno 1 volta a semestre tutti in forma diretta e riservata);
d) avviando un iter di formazione continua;
e) consentendo che la propria azienda compaia sulla stampa locale/nazionale;
f) eleggendo il dipendente del mese;
h) permettendo che nei fine settimana si possa aderire a gite tra le famiglie dei dipendenti;
i) affittando un appartamento al mare in cui accogliere a turno i dipendenti e famiglie;
L’elenco potrebbe proseguire, ma gravitano tutti intorno a una parola: politica del personale.
In America si litiga meno perchè ogni impresa è dotata di una politica (disegno) del dipendente tipo a cui la gente piace aderire liberamente, quale scelta in più. Ecco perche’ i dipendenti amano indossare la divisa e avere la targhetta nominativa. Chi in Italia invia dei tecnici a casa dei clienti dotandoli di tesserino visibile di riconoscimento che renda orgoglioso chi lo espone?
Come scritto in più occasioni, ma senza il riferimento al metodo di lavoro sociale degli Stati Uniti, il differenziale di produttività tra avere e il non avere una politica del personale è del 12/14% di produttività in più. Quando la Confidustria, nelle sue massime autorità, parla di un 25% di differenza tra l’Italia e gli USA, fa riferimento anche ad altri aspetti più macrosociali qui non affrontati perché non gestibili dalla singola impresa.
Mi scuso per aver ripreso nuovamente concetti già espressi, ma sempre utili da discutere. Più giro in lungo e per largo negli USA e più temo per il nostro sistema industriale che vuole fare tante cose, dimenticandosi i fondamentali. Le regole cambiano, ma pochi riescono a percepirne la velocità adeguandosi. Riusciamo a darci una mossa?

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