lunedì 6 settembre 2010

Le prospettive a breve

Andando verso il Gran Canyon National Park da Flagstaff (Arizona), in uno sperduto paesino all’incrocio tra due strade, c’e’ un piccolo museo aeronautico. Qui è conservato l’aereo, da cui il Gen. MacArthur comandò le truppe sia contro la Corea del nord, nei primi anni Cinquanta, che i giapponesi durante il secondo conflitto. Il veivolo, un quadrimotore (l’Oceano Pacifico è un’area molto estesa) per quell’epoca rappresentava il 747 Jumbo Jet di oggi, che è ancora al top del trasporto aereo, per carico di persone e merci.
Ebbene oggi questo “grande aereo” per storia e dimensioni è quasi un rottame, esposto in un museo di un paesino appena indicato sulle mappe. L’emozione storica, nel rivedere ogni anno questo apparecchio, per me è grandissima. Il Gen McArthur oltre a uscire vittorioso dal duro quanto crudele confronto militare, piegando anche i comunisti nel nord della Corea fu cacciato dall’allora Presidente Truman, perchè intenzionato a portare la reazione militare aerea oltre il confine nord coreano, quindi direttamente in Cina, ovvero colpire il mandante della guerra.
Tutto questo oggi è storia e contribuisce a forgiare le giovani menti (almeno quelle fertili).
Più osservo compiaciuto questo aereo e più vedo una consistente coltre di nubi, molto nere, avvicinarsi da sud verso di me, talmente minacciose da non poter scorgere neppure quel bordo di sereno, alle sue estremità, che in genere ci viene concesso. Insomma è tutto buio, tanto che presto viene giù una di quelle piogge torrenziali con grandine annessa, che solo sull’altopiano del Colorado. Ebbene se dovessi sintetizzare l’America con un’immagine dopo 2 mesi abbondanti che giro da uno stato all’altro e oltre 9.000 miglia percorse a oggi, credo che questa sia l’immagine più adeguata: un mondo di valori parcheggiato in un museo dell’estrema periferia, sotto l’incombente pioggia e grandine senza poter scorgere all’orizzonte alcun bordo di sereno.

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