domenica 24 maggio 2009

stiamo per uscire con dei test - chi ha voglia di divertirsi?

i primi 2 test riguardano la nostra vita personale, ma siamo anche pronti a costruirne per quante richieste possano arrivare.
Vi aspettiamo

un corso ad hoc per chi cerca lavoro

Ricerca aggressiva di un posto di lavoro.
Spesso in colloqui di lavoro per conto di miei clienti chiedo al candidato: perchè l'azienda dovrebbe spedere 30-40mila euro per lei? e tutti restano senza parole dimostrando che non hanno fantasia, creatività e invettiva.
Il corso non insegna a "dire l'ultima parola" (spesso conviene nella vita stare in silenzio) ma sicuramente aiuta a uscire fuori dagli schemi per esere ORIGINALI CON STILE.
Ecco i temi:
- il costo industriale di un posto di lavoro e quanto deve produrre per essere interessante all'azienda;
- l'arte di saper dire quanto necessario facendosi desiderare;
- la gestione creativa e innovativa del colloquio di lavoro;
- cosa si esprime pur restando zitti;
- un minimo di capacità di persuazione;
- le trappole o raggiri più comuni;
- altro proposto dai partecipanti.
Questo corso è proposto da ISP, un abito fatto su misura.

un corso ad hoc per imparare ad amare

da molti anni sento che basterebbe poco nella coppia per andare meglio ma non ci si riesce per 100mila motivi.
A che serve mettersi a ragionare insieme intorno a un tema così scottante? Tanto per cominciare chiarirsi le idee con il contributo di più specialisti e anche il conforto-confronto di altri che magari ci sono già passati e poi per provare a vivere meglio.
Chi si iscrive?
I temi:
- amare per dargli piacere o per averne innanzitutto, oppure metà e metà, ma dove si ferma questo fifty fifty?
- l'esibizionismo di coppia e nella coppia come, quado e perchè;
- la gestione dell'ira e del litigio;
- la trasformazione dei bisogni: quando non ci si capisce più;
- la crisi della coppia e possibili vie di uscita senza sfasciare il tutto: pazienza, rispetto, voglia di rimettere tutto in discussione.
- altri argomenti sollecitati dal pubblico
Questa proposta è per una ISP che ti veste su misura.

un corso ad hoc per chi deve comprare casa

....e se volessimo lanciare un corso, di aula e on line, specifico per l'acquisto della casa per uso abitativo quanti si iscriverebbero?
Il programma sarebbe:
a) come scegliere il mutuo
b) evitare le trappole più comuni
c) nuovo o usato?
d) attraverso agenzia o privato/privato?
e) la rioganizzazione degli spazi e la ristrutturazione
............altre su proposta dei corsisti.
Un 3 lezioni da2 ore l'una.
E' solo un'idea per una ISP che si veste come un abito su misura.
Chi interessato si faccia vivo o mezzo blog o telefonando direttamente in sede.

martedì 19 maggio 2009

quello che gli editori per cui scrivo non vogliono pubblicare

QUESTO ARTICOLO INTERESSA SOPRATUTTO LE IMPRESE E GLI IMPRENDITORI - buona lettura.
Quanto qui scritto gli editori non apprezzano che si pubblichi, in questo periodo, perché crea allarme sociale, ai lettori l’ardua sentenza.

Come più volte detto in questa sede, in precedenti studi pubblicati, l’arte della previsione è un esercizio alquanto pericoloso, specie in questo periodo oscurato da una ideologizzazione dell’analisi macroeconomica per cui si è ottimisti se si fa parte di una fazione della contesa politica, oppure pessimisti se dalla parte opposta.
Ovviamente questo atteggiamento, determina una forzatura che crea anche imbarazzo. Chiarito quanto sia diventato difficile “ragionare su dati obiettivi” e per rispondere a una domanda imperante che viene da tutti, “che cosa accadrà a breve” ecco qui un punto di vista ragionato, ma originale.
La mancanza di fiducia di una parte degli studiosi per quanto fatto sino ad ora, in particolar modo negli USA, deriva dalla constatazione di aver tamponato la crisi, spostando semplicemente una incredibile massa di debiti dalle tasche degli operatori privati (soggetti a fallimento) a quello pubblico (che non dovrebbe fallire).
Un’operazione di questo tipo, comporta che ci sia poi un qualcuno che paghi il conto, ovvero il contribuente. Ipotizzare che le tasse future dei cittadini in occidente saranno ulteriormente ipotecate, rispetto i valori di oggi (pensiamo solo al rapporto tra salari e pensioni erogate che è già, se non critico, a rischio di collasso) non è credibile perché la pressione fiscale è al massimo. Come si gestirà quindi la crisi fiscale dei prossimi mesi?
Una soluzione non onorevole, ma pratica è l’inflazione, ovvero dei tassi di perdita di valore della moneta, che furono già sperimentati negli anni Settanta in seguito a ben due raddoppi del prezzo del petrolio. Con dei valori di inflazione molto impegnativi, si andrebbe a ridurre il peso del rimborso di questa zavorra che limita ogni rilancio del sistema economico e commerciale. Spiegato il futuro in questi termini, è logico attendersi, nei prossimi mesi, delle forti impennate di inflazione. (si dice in gergo, immissione di liquidità nel sistema) Questo particolare come influisce sulle imprese?
Sicuramente è “bello” sapere che nessuna impresa fallisca in regime di inflazione, mentre è molto più facile che chiuda i battenti con la deflazione (si sono appena sperimentati livelli di fallimento molto forti a cavallo tra il 2008 e il 2009) ma il rovescio della medaglia è che le imprese, alle prese con l’inflazione non falliranno, ma venderanno “al lumicino”. Questo perché i consumatori saranno schiacciati da paghe che perdono valore, rispetto prezzi in salita.
Ecco il nuovo cancro dell’economia moderna: crescite bassissime quasi arretramenti. E come titola il maggior quotidiano economico italiano, Il Sole 24Ore in prima pagina il 19 maggio, siamo in un contesto per cui le imprese del settore meccanico, accusato un calo del 30% nei primi 3 mesi del 2009, sicuramente reggono l’urto, ma tagliando l’occupazione (il 40% del campione intervistato sta riducendo le maestranze). In un mondo con più disoccupati e a forte inflazione come si vivrà? Non è difficile risponde con un; male!
Questo non è disfattismo o pessimismo, ma analisi della situazione per cui è corretta quella previsione che ha “visto” un grande calo della produzione e quindi una stabilizzazione a crescita ridotta, per molto-moltissimo tempo (si definisce questa tendenza come a L rispetto altre ipotesi a V e infine a U). Il punto adesso non è tanto cosa ci aspetta, ma quali tecniche di gestione d’impresa sarà opportuno studiare, per vivere in un contesto di questo tipo dove la fidelizzazione del cliente è strategica.
Ciò vuol dire che se dai tardi anni Novanta, l’impresa ha ruotato intorno alla finanza (troppo spesso creativa) per conquistare ruolo e posizione, adesso c’è un deciso ritorno a chi studia le tendenze dei consumatori per meglio saperle interpretare: il marketing.
Ma anche qui ci sono delle novità. Tornare al marketing non significa non considerare le più recenti innovazioni in materia, che si esplicano attraverso due passaggi: l’ingresso in azienda del sociologo dei consumi e il riportare la funzione marketing a una sua autonomia gestionale, oggi sacrificata perché posta alle dipendenze del direttore commerciale. Quindi non serve più che il marketing sia un quadro che dipende dal commerciale, ma ritorna nella sua dignità propria di parigrado a tutte le altre funzioni d’impresa (personale, amm.ne, produzione, qualità etc..)
Con questo ripensamento dell’organigramma (documento che andrebbe rivisto almeno 1 volta l’anno, per adeguare l’impresa alle nuove istanze) il sistema produttivo assume quel volto e funzioni, in grado di operare in un mercato “fiacco”, da sopravvivenza, con forti livelli di inflazione.

considerato che il tema del lavoro è il + gettonato...

contando gli interventi qui segnati non ci sono dubbi che con 13 risposte quello del lavoro è il tema più "caldo".
Se questo è quanto maggiormente interessa è palese che ne parliamo!
Facendo un esame di coscienza è vero o è falso che tutti noi abbiamo cambiato la qualità e volume di spesa negli ultimi 6 mesi e se si in che misura?
Ad esempio io ho aumentato il numero di libri che ho bisogno di leggere ma ridotto il consumo di benzina.
Non riusciamo a comprimere le spese di alimentazione ma azzerate quelle di ristorazione (la pizza che ci portavano a casa oggi è comprata al supermercato)
In pratica possiamo confrontarci su come sono cambiati (se poi lo sono) i nostri stili di vita?

sabato 16 maggio 2009

chiedo un punto di vista a tutti

Una paio di sere fa, a mezzanotte passata, nel corso della rubrica televisiva PORTA A PORTA, su Rai1, mentre discutevano del libro di Pansa sugli eccidi nel dopo 25 aprile 1945, prendo atto di un passaggio storico che francamente non avevo mai capito in questo senso, il cui concetto è:
.....sono stati amnistiati tutti gli omicidi commessi a carico e danno dei fascisti tra il 25 aprile 1945 e credo il 30 giugno 1946 8non sono sicuro di quest'ultima data)
In parole povere, quel condomino che prese l'accetta e massacrò il vicino per "liberare un alloggio che poi avrà comprato a quattro soldi" squartando quel dilui che in 20 anni si è messo magari 1 volta la camicia nera, è amnistiato, ovvero non perseguibile perchè ha sgozzato un fascista e non una persona nostra connazionale figlia della stessa cultura e magari compagnio di banco a scuola.
Nel dubbio che avessi capito male, poco dopo nel corso della stessa trasmissione, il Segretario dell'ex PC, ora non so sotto che mascherina compaia, ha precisato nella trasmissione televisiva:....purchè fossero fascisti.
SANTO CIELO! e io che credevo di vivere nella culla del diritto.
Se le cose stanno effettivamente così e la Costituzione, come la Repubblica, sono nate con un'onta di questo tipo, non sono affatto orgoglioso di questa Storia e provo disagio se non vergogna, anzi schifo, per un atto di cui si discute se abbia colpito forse 30.000 persone, o magari (visione minimalista del Segretario ex PC solo 19.000) o massimalista per 50.000 morti!
RAGAZZI E SU QUESTI FATTI SAREBBE ANCHE FONDATA LA REPUBBLICA?
A questo punto:
- mi vado a studiare sul serio questo periodo, per non rischiare di aver capito male!
- chiedo il vostro consiglio e parere;
- questo intervento sul blog (appena ho capito se è storicamente corretto) viene inviato alla Presidenza della Repubblica per chiedere, oltre a un pubblico intervento di REVISIONE E VERGOGNA sui fatti, anche la riapertura giudiziaria di un reato che non si estingue mai più: l'omicidio.

venerdì 15 maggio 2009

Istruzioni più precise su come proporre di propria iniziativa delle argomentazioni

Per poter inserire dei messaggi personali (chiamati "Post") è necessariodiventare un utente Google, cosa non necessaria se si vuole solo commentarei "Post" del Prof. Carlini o di altri collaboratori al Blog.Per diventare utenti Google (cosa gratuita e che non comporta svantaggi)collegatevi al seguente link:https://www.google.com/accounts/NewAccount?continue=http%3A%2F%2Fwww.google.it%2Fwebhp%3Frls%3Dig&hl=itSeguite le semplici istruzioni a video, i dati richiesti sono pochi e non ditipo sensibile, l'operazione è molto veloce. Una volta creato l'accountgoogle vi invierà una e-mail di conferma, anche qui seguitene le istruzioniper confermare la registrazione.Diventando utenti Google potrete fare anche molte altre cose, oltre checollaborare con il nostro Blog, cose sulle quali però non entriamo nelmerito e che non sono direttamente collegate al Blog, ma ai servizi cheGoogle offre in gran parte utili e gratuiti.Fatto ciò, dovrete comunicare la vostra e-mail (la stessa con cui vi sieteregistrati su Google) a questo indirizzo luca.contoli@ispitalia.it,manifestando l'interesse a collaborare al Blog e in breve tempo sareteinseriti tra i collaboratori (riceverete una e-mail di invito/conferma).Ovviamente chi è già utente Google può saltare la fase di registrazione edinviare solo la richiesta di collaborazione al Blog.Come collaboratori, registrati su Google, entrando nel nostro Blog in alto adestra vi verrà visualizzato il pulsante "Entra" (sempre che non abbiate giàfatto l'accesso da qualche altra parte su Google, magari per utilizzare unaltro servizio). Premendo tale pulsante vi verranno richieste le credenzialipersonali di accesso Google, generate durante la fase di registrazione e chenon dovrete mai comunicare a nessuno, a questo punto sarete visti comecollaboratori al Blog e sempre tramite un pulsante in alto a destra potreteinserire i vostri "Nuovi Post", tramite l'interfaccia messa a disposizionedalla piattaforma Blog di Google (non proprio comodissima a dire la verità).Luca ContoliI.S.P. Italia srl

affinchè le persone possano inserire loro stessi le diverse argomentazioni

questa è la metodologia:
...si devono registrare su Google (cosa molto veloce) e comunicare la loro e-mail così da inserirsi come collaboratori, altrimenti possono solo commentare i Post già presenti.

giovedì 14 maggio 2009

Un intervento drammatico da meditare TUTTI!

Una persona che partecipa al nostro blog scrive:

il lavoro...chi ce l'ha, si lamenta e chi è senza, oltre a lamentarsi non ha di che vivere...e oggi capita anche questo e, giorno dopo giorno, ricerca dopo ricerca, il lavoro non si trova, nemmeno quello "in nero" che, per quanto odiato, può essere l'unico appiglio per poter sopravvivere, male, ma se non ci fosse...purtroppo questa è la realtà per molti di noi e la fiducia, a lungo andare, non regge...l'ottimismo si smorza...come si fa ad essere ottimisti quando da qualche anno si è perso il posto di lavoro e non si vede via d'uscita? pensino bene coloro che un lavoro ce l'hanno, prima di lamentarsi...

Un intervento così drammatico, ma vero, va meditato da tutti noi.
Apprezzerei idee e punti da parte di tutti voi.
Che tutti sappiano che ISP è una SCUOLA, ovvero uno strumento per affrontare-gestire questi problemi!
Siamo qui apposta.

Attenzione ai problemi sul lavoro

fino ad ora abbiamo parlato di cultura, corsi di formazione (PNL, gestione aziendale e marketing) e di vita vissuta (l'amore, il sesso, la differenza tra generi - maschile e femminile)il MONDO DEL LAVORO è stato sfiorato commentando la difficiltà di un disoccupato a rientrare in attività.
Oggi questo argomento si amplia ed è destinato a prendere piede in forme altrettanto importanti.
Molti che ci leggono (ma intervengono poco o per nulla più per timidezza che altro) segnalano che al lavoro vivono un inferno!
Questo primo intervento è dedicato a loro.
Prego la discussione è aperta.

mercoledì 13 maggio 2009

l'amore maschile e quello femminile

ho letto i diversi interventi, che con il passare dei giorni, si fanno sempre più appassionati e profondi. Grazie di tutto ciò.
Adesso vediamo di tirare le fila del ragionamento su un aspetto che pare scaldi di più gli animi.
In sintesi: gli uomini non sanno amare e consumano soltanto emozioni?
Si è vero, questo concetto è noto, studiato e descritto in km di pagine, su tutti i testi di psicanalisi e psicopatologia.
Appurato che quanto si dice è vero, quindi gli uomini hanno minori capaci e attitudini nell'amore, che si fa?
Non sfondiamo le porte aperte, perchè non andiamo da nessuna parte!
La soluzione invece non è nel riconoscere l'ovvio, bensì nel chiedere all'altra parte del cielo (parlo da uomo) quindi chiedere alle donne di essere da loro educati ad amarle nel loro modo e stile, apportando le nostre capacità d'impeto, sintesi, energia e determinazione nella loro forse troppo ampia, romantica e teorica capacità di amore tendenzialmente struggevole.
Fermo restanto che 1+1 fa 1 e la coppia esiste solo nell'unione, è certamente la diversità che la rende appagante.
Il discorso ora qui, si farebbe appassionate (secondo me) nel capire e discutere quali strategie adottare per educare (da parte delle donne) e quali assecondare ed arricchire (da parte degli uomini) questa azione.
La discussione è aperta!

lunedì 11 maggio 2009

l'aspetto fisico è necessario nell'amore

un altro aspetto che mi viene sollecitato dai frequentatori del blog (pigri perchè potrebbero loro stessi scrivere) è "quanto è fisico l'amore".
Tutto sommato riprende un concetto qui accennato e che deriva dal corso di PNL.
Il mio punto di vista, come freudiano è veramente semplice e anche noto, ma va distinto (ecco la novità) tra 2 diversi aspetti.
L'amore giovanile, quello dei ragazzini-adolescenti (per cui resto negativo sull'atto sessuale perchè non capito e meramente consumato) da quello maturo, delle persone che hanno vissuto-sofferto-amato (senza la comunicazione fisica, sono degli smarriti in un deserto emozionale)
Stabilita questa grande e profonda differenza, concentrandosi sull'amore maturo delle persone che possono e vivono in una relazione di coppia, l'amore fisico, ovvero il vestirsi in una certa maniera (stabilire un sentiero di avvicinamento alle emozioni condivise), lo scatto fotografico, la provocazione, lo sguardo e chi più ne ha ne metta, determinano la CULTURA DEL RAPPORTO.
Ecco il punto: non quanto sesso nell'amore, ma quanta CULTURA questo rapporto sa esprimere! e per cultura si intende la capacità di saper dire-esprimere nel tempo, affinchè rimanga nella memoria dei protagonisti di quella coppia e quindi influisca sulle scelte future (anche drammatiche) di una vita condivisa.
La CULTURA è la traccia che lasciamo nel nostro partner affinchè, seguendola, sappia tornare a casa se si fosse smarrita/o.
Il sesso (preferibilmente l'amore fisico) in questo contesto è un passaggio CULTURALE.
Le domande ora sono:
- quanto sesso (amore fisico, 1 volta all'anno o 1 al giorno?)
- quali limiti (nella coppia servono limiti, o le regole vanno codificate per cui è giusto per noi, ma non necessariamente deve esserlo anche per un'altra coppia)
- il sesso è solo azione fisica o gusto dell'esistenza fisica condivisa?
- cosa hanno capito "i maschi" del sesso, per cui spesso consumano senza amare?
- cosa hanno capito le donne del sesso, se non ne fanno un parte di un più ampio discorso emotivo (cucina, abbigliamento, letture, foto, atteggiamenti....)
Prego signori, la discussione è aperta!

rinnovo un aspetto di grande attualità

Considerato che si tratta di un argomento di forte presa sociale ed essendo questo blog un punto di incontro-scambio di opinioni, su tutto e il contrario di tutto, torno su un aspetto.
Ritengo che nessuno sia autorizzato a parlare/definire la nostra società "multietcnica" in assenza di un pronunciamento da parte della popolazione, mediante referendum.
In assenza di un si, no, sni (condizionato) tutto quello che si dice è illegale, perchè deliberato dal parlamento in assenza di uno specifico mandato.
In questa situazione rispedire a casa i clandestini è il minimo!
Prego la discussione è aperta..

sabato 9 maggio 2009

cosa e quanto leggiamo? adesso sul comodino cosa avete che vi attende?

Un nostro amico e frequentatore del blog, che si chiama Andrea propone una riflessione:

"Quando mi sprofondo in un bel libro, faccio qualcosa di meglio, di più intelligente, di più meritevole di quanto non abbiano fatto da anni tutti i re e i ministri di questo pazzo mondo. Io costruisco là dove loro distruggono ; raccolgo là dove loro disperdono; amo Dio là dove loro lo rinnegano e lo crocifiggono."

Nasce subito uno spunto: cosa abbiamo sul comodino che ci accompagni al sonno la sera? quale titolo stiamo leggendo?
Volete sapere i miei? eccoli:
- Tex Willer (fumetto settimanale a colori)
- Hermann Hesse: Sull'amore
- Gherardo Amadei: Come si ammala la mente
- Daniel J. Siegel: La mente relazionale
- Daniela Pajardi: Oltre a sorvegliare e punire
- Geoffrey Parker: La rivoluzione militare
Amo circondarmi di spunti e leggere 20 pagine di uno per passare a 15 di un altro e in fine 5 di un fumetto, per trovare quando la notte è molto buia finalmente sonno.

Posso proporre un ragionamento scandaloso su cui discutere?

6 mesi fa scrissi al Presidente della Repubblica lamentandomi per un'eccessiva spinta all'integrazione sociale tra italiani e immigrati, in assenza di un referendum che stabilisca:
- se vogliamo l'integrazione;
- in che misura volerla;
- con chi realizzarla.
Di fatto nel nostro Paese tutto l'impianto legislativo, relativo alla materia è illegale, perchè non sostenuto da un pronunciamento della nazione la quale è "anestetizzata" su questo aspetto.
E' vero che abbiamo eletto un parlamento, ma in assenza di una effettiva analisi in materia.
Risultato pratico, l'Azione Cattolica che era in crisi di attività, tramite la Caritas, si è inventata un mestiere: aiutare gli immigrati senza preoccuparsi degli assetti sociali nel nostro paese.
A questo sforzo, per ricavarsi un ruolo nella società, anche una parte della politica ha trovato collocazione. Ma nessuna di queste fazioni si è mai sognata (o teme) di andare a chiedere a noi tutti se ci sta bene o no.
E' vero vivo a Milano, non sono qui per dire che islamico fondamentalista è male o altro, mi chiedo solo perchè questo paese non ha avuto la possibilità di dire la sua, in merito a una trasformazione radicale nella vita quotidiana di tutti.
Andiamo al referendum per una marea di "schiocchezze" e ci scordiamo la vita quotidiana.
Apprezzerei leggere il punto di vista di altri, affinchè mi aiutino a capire.
Però non scrivetemi quando già il Presidente mi ha inviato mezzo lettera, sulla convenienza dell'INPS per pagare le pensioni, sul fatto che i nostri connazionali non vogliono fare i muratori etc..etc.. mi servono concetti di integrazione sociale (sposerei un islamico?) e di raccordo tra trasformazione della società e assenza di un pronunciamento su questo aspetto.
grazie

giovedì 7 maggio 2009

sto leggendo Hermann Hesse

per sintetizzare, Hesse scrive: felice è chi sa amare.

AVVISO a chi cerca un lavoro

Come aziendalista seguo diverse imprese (non più di 5 per volta) dove, redigendo il piano di marketing e disegnando le nuove strategie comm.li, per mantenere o espandere il fatturato, spesso si analizza anche la possibilità di assumere nuovo personale.
Recentemente un mio cliente conviene con l'idea che gli lancio di assumere una persona.
Allo stesso tempo, insegnando sia in classe che on line e avendo una allieva in disagio lavorativo (disoccupata) è chiaro che il mio primo pensiero corre a questa Signora.
Quando ho preso contatto con questa persona per chiederle se fosse pronta ad assumere un ruolo nuovo, rispetto al suo passato lavorativo (mi serve in questo caso una commerciale, che restando in azienda studi e spinga l'iniziativa del capo che scorazza a destra e manca) sapete cosa mi chiede? Ecco qui la sua email:
Buona sera prof,
innanzitutto la ringrazio per aver pensato a me per il lavoro a......
Volevo chiederLe se aveva qualche informazione più dettagliata da darmi per poter capire se è una proposta da valutare effettivamente o se è una possibilità un po' troppo "complicata".
Mi saprebbe dire magari il tipo di contratto e quindi lo stipendio presunto? E ancora di più la località precisa per il calcolo dei costi di viaggio ed il tempo per arrivarci? E già che ci siamo mi sa dire anche l'orario lavorativo previsto? Full time, part time?
So che sono tanti dettagli di cui forse con il suo cliente non avete nemmeno parlato ma mi servirebbero per scegliere cosa fare.
Grazie mille per il Suo interesse.

Ragazzi, studiate bene questo testo.
Perchè se al contrario di quanto qui scritto, la Signora mi avesse chiesto:
..."mi parli del lavoro e cosa devo fare per brillare di mio e farle fare bella figura" l'avrei assunta al momento in tempo reale!
Se un imprenditore scegli di investire almeno 30.000 euro su una figura, da far crescere nell'impresa, il punto non ruota intorno alle sue modalità operative, ma al contrario, sulla capacità o meno di assumere il ruolo che l'azienda richiede. Ecco la domanda corretta da porsi: SARO' CAPACE DI PORTARE IN AZIENDA TANTE IDEE E CONCETTI, VITALITA' E SPINT, SUFFICENTI PER GUADAGNARMI LA DIGNITA' DI UN POSTO?
Ecco la domanda che invito coloro che cercano un posto di lavoro a farsi prima di tutto.
Grazie per il tempo che dedicherete alla riflessione, che da queste righe deriva nella vostra sensibilità.

a che serve un corso di gestione aziendale

in questo insegnamento l'obiettivo è di saper guardare l'impresa a tutto campo e pricipalmente utilizzando la contabilità industriale, identificando così un valore/costo per ogni azione da intraprendere.
Ovviamente si parla di punto di pareggio, tipologia dei costi e loro gestibilità.
Sopratutto ci si sofferma su quando un bilancio "è fasullo" e quali sono le partite che solitamente indicano qualcosa che non si sarebbe dovuto vedere (e connesse conseguenze), quindi quegli indici funzionali a capire l'architettura del bilancio.
Questi sono gli argomenti principali del nostro corso a cui si aggiunge il commento in diretta di casi reali, offerti in analisi dai frequentatori di corso (sia in forma riservata e personale ottenendo la connesse risposte che, se acconsentono, nel ristretto ambito della classe.

a che serve un corso di marketing in ISP

senza tanti giri di parole, il corso (on line o in aula) di mk (ovvero marketing) presso questa scuola, serve solo a entrare nell'ordine di idee di scriversi un PIANO DI MARKETING.
Il piano serve per capire cosa farò e come mi troverò collocato nel mercato a 6, 12, 18 mesi.
Ritengo che se un'impresa (sopratutto oggi e di qualsiasi dimensione) fosse priva di una pianificazione del tipo piano di mk, la si potrebbe considerare "uno scherzo sul mercato" ovvero un qualcosa che non ha capacità e proiezioni sul futuro per restare in attività (chissà chi sono quelle imprese, che solo nella provincia di Brescia, hanno incarnato un +271% di fallimenti o del +600% a Napoli)
Si fallisce non solo perchè capita "un accidente", ma al contrario perchè la chiusura dell'impresa è stata costruita giorno per giorno, fino a scoppiare definitivamente!
Con questa capacità d'analisi si frequenta un corso di mk in ISP

martedì 5 maggio 2009

Sono un freudiano - cosa vuol dire?

riprendendo un concetto qui espresso che ha ottenuto il più alto livello di interventi da parte dei visitatori del blog, dal titolo: ..è vero abbiamo parlato di sesso nel corso di PNL e ciò è oggetto di una specifica lezione nell'ambito del corso, su richiesta di molti, ecco degli approfondimenti.
A COSA SERVE UN CORSO DI PNL - scheda tecnica
10 anni fa si vendeva il corso di "Vendita Strategica" ma poi lo stesso nome, "vendita" comportò il suo declino e si utilizzò quello di Programmazione Neuro Linguistica che effettivamente è molto più altisonante!
So perfettamente che svelare i segreti arcani, può suscitare un vespario che non finisce più, ma io amo la schiettazza oltre qualsiasi dire.
Intendere PNL come un corso di tecniche di vendita o peggio di marketing è una forzatura! Che poi chi ha seguito questo tipo di formazione, si trovi molto meglio nel frequenstare un corso di tek di vendita e/o anche di marketing, questo è vero perchè gli si è aperta la mente; ma usciamo dall'equivoco PNL=metodiche di vendita!
PNL è psicologia e sociologia pura applicate intorno alla personalità dell'uomo (più precisamente uoma= uomo+donna) che a sua volta consuma e compra, ma non vive per fare solo ciò, al contrario vive per COMUNICARE.
Si può discutere se quest'ultima azione (comunicare) sia per forza di cose filiazione del rapporto con altri o indotto dal bisogno intimo della persona stessa, ma il concetto resta nella sua interezza.
PNL, quindi e concludendo, s'interroga sulla qualità, spessore e vastità della nostra specifica capacità di dire qualcosa che sia ascoltato e capito.
So parlare, mi capiscono, perchè quando parlo non mi si ascolta, cosa devo fare per farmi capire? questi sono i passaggi fondamentali di un corso PNL.
Il sesso? ovviamente inteso non in senso di libido, ma quale energia pura a nostra disposizione da tradurre in azioni, pensieri e cose da fare (Freud chiama ciò "proiezione") rientra nel più ampio piano di ricerca di forze nuove dentro di noi, da utilizzare per comunicare con noi stessi e con altri.
In tal senso non è possibile trascurare questa capacità se volessimo chiederci cosa valiamo e quanto comunichiamo.
Pertanto la comunicazione sessuale (non erotica) è un passaggio di analisi e, come dice qualcuno che ha lasciato il suo commento: ..evviva, finalmente abbiamo un contesto dove possiamo parlare, ragionare e discutere anche di sesso senza entrare in aspetti di libido, ma restando sul piano della sensibilità e della cultura relazionale.
Nulla osta che si possano pensare a nuove edizioni di PNL che consentano uno spazio più ampio, rispetto l'attuale 5% a questa sensibilità.
Isp esiste anche per questo!

2 ingegneri romani, lui e lei, entrano nel blog di ISP

sono tra noi Liliana e Marius, due ingegneri che formano una coppia e famiglia da Roma. Con un passato rocambolesco degno di un romanzo di avventura (hanno prodotto il sapone come imprenditori, poi sono passati attraverso mille lavori, peripezie e tipologie di lavoro, nelle forme più disparate) adesso sono nuovamente imprenditori edili in Roma.
La loro attività, in corso dal 2004 è di ristrutturatori d'interni (non costruttori). Qui a noi apportano la freschezza di cattolici perseguitati, la fierezza di chi ha troppo patito, l'umiltà di chi sa di dover percorrere ancora una lunga strada.
Ormai culturalmente italiani, questi genitori rumeni ci offrono il ricordo vivo di quando noi italiani, negli anni Cinquanta e Sessanta ci siamo dati un gran daffare per riempire un piatto di pasta a tavola, ogni sera, nella dignità di una vita essenziale, ma profonda.
Grazie per essere con noi Liliana e Marius - benvenuti.
LA FORZA DI UNO RAPPRESENTA ENERGIA PURA PER TUTTI

venerdì 1 maggio 2009

finalmente una interprete tra noi

Vi presento a voi tutti della comunità blog ISP, Nancy che svolge il ruolo di interprete dall'inglese verso l'italiano e viceversa per conto delle aziende e testate giornalistiche pubblicando in lingua studi italiani.
Australiana vive in Italia ed ama il nostro paese.
Diamo il benveuto a chi ci può aiutare in ricerche di mercato e traduzioni.
Nancy è regolarmente iscritta a questa comunità e partecipa ai diversi interventi per cui la leggerete spesso.

presento alla comunità il Prof. Salvatore Anastasi

Buongiorno comunità,
entra tra noi, da oggi un vero amico: il Prof. Salvatore Anastasi.
Da Bergamo, 50 anni, formatosi nella scuola di stato e quindi attualmente istruttore nei corsi dell'Unione Industriali è qui per parlare di formazione e discutere di cicli produttivi.
Esperto di programmazione sulle macchine utensili a controllo numerico è anche un consulente della sicurezza (ex 626 oggi DL 81/2008 inteso come Testo Unico della sicurezza)
Con questa iniziativa tesa a presentare alla comunità del blog di ISP le persone più vivaci che gravitano intorno alla Società e al blog, si inaugura un percorso grazie al quale si può accedere e discutere con imprese e imprenditori che hanno fatto strada e rappresentano un punto di riferimento nel loro settore. Non si tratta di pubblicità ma di offrire spunti, recapiti e indicazioni che possono essere utili a chiunque, il che rispecchia lo spirito del nostro blog.
LA FORZA DI UNO RAPPRESENTA ENERGIA PURA PER TUTTI