nella prima parte della lezione è stata analizzata la ditta di Gerardo che è una ditta abbastanza grossa di prodotti chimici per distributori farmaceutici e aziende agricole; Gerardo ci ha poi spiegato che in questo periodo di crisi stanno più attenti a dare credito ad aziende farmaceutiche in quanto quest’ultimi hanno magari solo dei magazzini e vendono all’ingrosso alle aziende agricole ma non hanno nessun bene immobiliare o di altro genere.
Un altro problema della ditta è che il loro ex direttore commerciale negli anni passati ha allungato notevolmente i termini di pagamento per aumentare il fatturato ma questo strategia alla lunga ha comportato dei problemi (ad es. mancanza di liquidità) e quindi Gerardo, che lavora con questa azienda da un anno e mezzo, sta cercando di riorganizzare tutta la politica aziendale insieme all’amministratore delegato. Da quello che ho capito Gerardo è stato assunto come controller (reportistica) ma svolge molte altre funzioni per l’organizzazione amministrativa dell’azienda.
A questo punto è poi intervenuto Felice Mondo che ha posto il quesito di come bisogna comportarsi quando abbiamo un cliente in difficoltà a cui magari abbiamo concesso un piano di rientro e che nel frattempo ha però bisogno di altre forniture o altri servizi; il prof ci ha spiegato che sarebbe meglio non concedere credito ad un imprese già in difficoltà ma che però possiamo lavorarci con cautela se questi ci può proporre qualcosa a nostro vantaggio, ad esempio presentarci un paio di nuovi buoni clienti ecc ecc.
Abbiamo poi affrontato il tema di Basilea 2 (cha io peraltro non conoscevo molto beneL): si tratta di un insieme di parametri che disciplinano il rapporto tra banche e imprese; è fondato su tre parametri pilastro:
Merito del cliente: bisogna conoscere il cliente con cui lavoriamo (chi è; con chi lavora; beni, rapporto con fornitori ecc ecc)
Rapporti matematici ossia sapere quanto mi costano ad esempio le dilazioni di pagamento; il prof ci ha fatto un esempio che spero di ricordare bene ossia che una banca, se ha un insoluto di 30000 €, per coprirlo deve prestare soldi per 700000 €.
Far sapere ed educare i nostri clienti e fornitori ossia metterli a conoscenza di qualé la politica aziendale della nostra impresa e come ci comportiamo di fronte ad esempio ad insoluti o ritardi di pagamento, sempre utilizzando un certo “stile” ( lo possiamo fare anche attraverso un piano di marketing o un codice etico).
Spero di non aver dimenticato nulla di importante.
lunedì 2 novembre 2009
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