La lez. di sabato 31/10/09,nata come chiacchierata sulle nostre realtà aziendali,è stata forse la più significativa e di maggior effetto.Tutti noi abbiamo cominciato questo corso considerando il recupero crediti come il nostro maggiore cruccio.In realtà la lettura di questo problema e molto più ampia e meno contabile e impersonale di quanto sembri.
Soffrire di insoluti non è altro,per l'azienda,che un fastidioso sintomo di insufficienze e sregolatezze interne.
Uno degli aspetti strutturali cui si è fatto cenno nella lez.,che rappresenta un pilastro di sana gestione,è l'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE.E' importante,a tal fine,evitare tipi di organizzaz NEVROTICA, dove ognuno non sa tracciare i limiti delle proprie mansioni,con continue e dispersive ingerenze.
Questo stato di cose distoglie i protagonisti dal raggiungimento di precisi obbiettivi,fa trasparire all'esterno un'immagine di disorganizzazione,accende tensioni e provoca inutile dispendio di energie.Indispensabile diventa in questa ottica anche il piano di MKT,il quale non solo presenta la situazione dell'azienda in modo sintetico e chiaro,ma fissa gli obiettivi tracciandone le linee guida.Una azienda sana è poi,in seconda battuta,un'azienda che s'impegna a dimostrarsi tale anche cercando di adeguarsi a standard valutativi riconosciuti a livello comunitario. Stiamo parlando dei principi fondamentali di Basilea2.
-Merito creditizio:conoscere il cliente e il suo modo di gestire i crediti.-equilibrio finanziario:la percentuale di capitalizzazione rispetto alla q.tà di crediti.
-Comunicazione:saper educare il cliente rendendogli chiare informazioni e i criteri oggettivi di valutazione usati.
Ricorrendo a tali noti principi,si otterrà credibilità dalle banche e maggiore fiducia dai clienti.
Voglio infine ricordare i pratici e utilissimi consigli seminati dal prof nel corso della lez.:
a) far presente alle banche,per ottenere migliore considerazione,che in questo frangente si sta facendo banca per i clienti.
b) valutare le perdite economiche per eccessive dilazioni di pagamento su ogni singola vendita.Stilare quindi le schede di perdita valore clienti che contabilizzino tali perdite indicando i futuri prezzi da applicare al fine del loro recupero.
c) Assumere una politica commerciale,riassunta nel piano di MKT,con comportamenti focalizzati sulle tipologie di clienti,settori ed epoche di sofferenza dei crediti.
d) Puntare,ovviamente,su approcci profondamente relazionali e comunicativi.Evitare Factoring per crediti che assicurano un basso margine di profitto.
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