sabato 21 novembre 2009

ATTENZIONE ATTENZIONE una precisione d'obbligo nel rispetto di diversi modi di vedere le cose

QUESTO MESSAGGIO VIENE DIFFUSO NEL RISPETTO DI UN DIVERSO MODO DI VEDERE LE STESSE COSE.
Per spiegarsi ecco i fatti
Stile di docenza
Nel corso delle lezioni tenute recentemente (forse un mese fa in ambito "recupero crediti") spiegando agli studenti sia quando scritto sui libri, che la dura esperienza di vita, sono ricorso a quanto ho scoperto-capito e apprezzato dalla vita di relazioni presso le aziende che servo.
Va precisato che il mio compito di docente non è solo quello di raccontare quanto scritto sui libri (scrivo e pubblico continuamente anch'io) ma come insegnante devo andare oltre il solo scritto, aiutando la comprensione degli studenti portando esempi concreti e esperienze vissute.
Cosa ho spiegato
In questo ambito ho presentato UN GRANDE E FULGIDO ESEMPIO DI CIVILTA' per cui vorrei venissero eretti monumenti ad esempio e celebrazione di tanta creatività e onestà.
In pratica, a titolo di esempio (che ha molto impressionato in positivo gli studenti) ho descritto come in una impresa, è accaduto, seppur in forma sporadica nel passato, come mi è stato raccontato, ma non in forma impegnativa, che qualcuno abbia presentato, anni fa una busta con contante per favorire la sua offerta e che questo valore monetario è stato girato per beneficienza. Successivamente e stata restituita la ricevuta a chi non avrebbe dovuto fare questa forzatura.
Il senso di quanto spiegato
Si tratta di un esempio di alto profilo di civiltà ed eleganza che andrebbe additato come metodo e stile a tutte le imprese italiane.
Desidero diere grazie a questa realtà industriale per quanto ci hai insegnato.
Nonostante ciò...
Nonostante questo fulgido esempio di trasparenza e nitidità, l'Azienda non vuole e desidera essere oggetto d'esempio e motivo di spunto.
NOI NON POSSIAMO CHE RISPETTARE QUESTO DESIDERIO
In forza di questo bisogno dell'Azienda, ovveroche non si parli di sè o perlomeno su questo aspetto, l'esempio resta come spunto e qualità nel modo di fare impresa, ma cessa ogni forma di meditazione sullo stesso perchè non gradito.
Sicuramente nel proseguo degli studi e articoli che verranno scritti si farà riferimento al fatto senza citarne il nome anche se sarebbe motivo di orgoglio.
Grazie a chi ci offre esempi di così alto profilo.

martedì 17 novembre 2009

una lettera tosta - inizio corso ANALISI DI BILANCIO

Buongiorno Signori,
il programma di questa settimana è molto "aziendalista".
Il concetto è semplice: a che serve in azienda il bilancio?
Va aperta subito una riflessione: di bilanci ce ne sono almeno 2, uno civilistico (che ai fini aziendali non serve a nulla se non a pagare le tasse) e uno riclassificato (che è strategico per le scelte d'impresa).
Considerato che in Italia la massa dei commercialisti e quindi amministrativi è impegata al 99% sulla versione civilistica e fiscale del bilancio (quella che non serve a nulla) questo corso cerca di traghettarvi in una visione e uso del bilancio a favore dell'azienda affinchè possiate discutere "a tu per tu" con l'impreditore sulle scelte più idonee per gestire l'impresa.
In pratica vi sto portando a una visione europea ma sopratutto "amerikana" del bilancio come mezzo di misura dell'efficienza aziendale per restare sul mercato.
L'attuale crisi preme sulle imprese e molte sono o stanno fallendo ( + 563% a Napoli di fallimenti nel 2009 rispetto il 2008, quindi +271,4% a Brescia, + 230,5% a Bologna, + 511,1% a Genova, + 47,3% a Milano)
Capite che in un contesto di questo tipo la risposta non può più essere quella "classica" di una chiacchierata tra di noi cultori del bilancio fiscale ma al contrario dobbiamo riscoprire il gusto della praticità e funzionalità che si misura in cose utili per l'azienda anzichè per il fisco (basta il commercialista per questo).
Fatta questa introduzione per stasera vi vorrei armati di:
- pazienza;
- carta e penna;
- calcolatrice;
- l'ultimo bilancino 1.1.-30.10 (o al 30 settembre se proprio non ce la si fa)
- con l'allegato a questa email stampato e sotto i vostri occhi.
- tenete a portata di mano il codice civile, libro V "del lavoro" dal Titolo II al VI escluso.
Grazie, a stasera.
il prof.

lunedì 16 novembre 2009

ecco due tipiche risposte alla lettera "Regole di ingaggio"

ragazzi vi chiedo più iniziativa, ecco, tra coloro che hanno risposto (pochi) cosa hanno scritto:
CASO A
Le comunico di aver ricevuto la mail con il relativo contenuto.Grazie a domani
CASO B
Gent.mo Dott. Carlini,
La ringrazio per questa lettera di presentazione che sicuramente accorcia le distanze.
Spero di entrare subito nel vivo del Suo insegnamento.
Cordialmente
CASO C
Buongiorno Professore,
è davvero insolito ricevere le "regole di ingaggio" dopo essersi iscritti ad un corso di analisi di bilancio!
Da brava lettrice di romanzi di avventura, mi sarei aspettata le "regole di ingaggio" prima di affrontare un corso sull'ultimo war game...
Ma, tornando al reale credo di aver capito cosa vuole intendere.
Sarò una spina nel fianco, farò domande per ogni virgola che non mi è chiara, ed insieme a lei (e spero di non essere l'unica) mi chiederò perché ci sono persone al corso che non dicono nemmeno buonasera....
Vado a comprarmi una cuffia con microfono.
A domani
Cordiali saluti

inizia il corso di ANALISI DI BILANCIO

anche stavolta andremo a sensibilizzare i nostri amici contabili su una lettura diversa del bilancio rispetto quanto sono abituati riunendo bisogni meramente legislativi con le effettive necessità d'impresa.
Un benvenuto ai nuovi frequentatori di corso.

giovedì 5 novembre 2009

finisce il corso RECUPERO CREDITI Forni ci saluta

Buon giorno prof,
purtroppo domani sera ho un impegno e non riesco ad essere presente alla lezione; cmq volevo ringraziarla per la disponibilità che ha avuto nei nostri confronti in queste lezioni e farle i complimenti perché ho trovato il corso molto interessante e coinvolgente.
Volevo inoltre farle una domanda: ho deciso di seguire il suo consiglio e abbonarmi al Sole 24 ore; sono intenzionato a fare l’abbonamento che prevede la ricezione di 2 edizioni alla settimana e volevo chiederle quali giorni mi consiglia di scegliere in quanto ho visto che cambiano da giorno a giorno gli argomenti trattati.
Grazie, saluti

Davide Forni

NORDOSSOLA Trasporti Srl
Via Molinetto,50
28862 Crodo (VB) ITALIA

lunedì 2 novembre 2009

quano si scrive con simpatia - Romilda Cantone (corso recupero crediti)

La lez. di sabato 31/10/09,nata come chiacchierata sulle nostre realtà aziendali,è stata forse la più significativa e di maggior effetto.Tutti noi abbiamo cominciato questo corso considerando il recupero crediti come il nostro maggiore cruccio.In realtà la lettura di questo problema e molto più ampia e meno contabile e impersonale di quanto sembri.
Soffrire di insoluti non è altro,per l'azienda,che un fastidioso sintomo di insufficienze e sregolatezze interne.
Uno degli aspetti strutturali cui si è fatto cenno nella lez.,che rappresenta un pilastro di sana gestione,è l'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE.E' importante,a tal fine,evitare tipi di organizzaz NEVROTICA, dove ognuno non sa tracciare i limiti delle proprie mansioni,con continue e dispersive ingerenze.
Questo stato di cose distoglie i protagonisti dal raggiungimento di precisi obbiettivi,fa trasparire all'esterno un'immagine di disorganizzazione,accende tensioni e provoca inutile dispendio di energie.Indispensabile diventa in questa ottica anche il piano di MKT,il quale non solo presenta la situazione dell'azienda in modo sintetico e chiaro,ma fissa gli obiettivi tracciandone le linee guida.Una azienda sana è poi,in seconda battuta,un'azienda che s'impegna a dimostrarsi tale anche cercando di adeguarsi a standard valutativi riconosciuti a livello comunitario. Stiamo parlando dei principi fondamentali di Basilea2.
-Merito creditizio:conoscere il cliente e il suo modo di gestire i crediti.-equilibrio finanziario:la percentuale di capitalizzazione rispetto alla q.tà di crediti.
-Comunicazione:saper educare il cliente rendendogli chiare informazioni e i criteri oggettivi di valutazione usati.
Ricorrendo a tali noti principi,si otterrà credibilità dalle banche e maggiore fiducia dai clienti.
Voglio infine ricordare i pratici e utilissimi consigli seminati dal prof nel corso della lez.:
a) far presente alle banche,per ottenere migliore considerazione,che in questo frangente si sta facendo banca per i clienti.
b) valutare le perdite economiche per eccessive dilazioni di pagamento su ogni singola vendita.Stilare quindi le schede di perdita valore clienti che contabilizzino tali perdite indicando i futuri prezzi da applicare al fine del loro recupero.
c) Assumere una politica commerciale,riassunta nel piano di MKT,con comportamenti focalizzati sulle tipologie di clienti,settori ed epoche di sofferenza dei crediti.
d) Puntare,ovviamente,su approcci profondamente relazionali e comunicativi.Evitare Factoring per crediti che assicurano un basso margine di profitto.

Paola Simoncini arricchisce il resoconto della lezione di sabato 31 ottobre RECUPERO CREDITI

Direi che la lezione si è sviluppata su tre argomenti principali:

Relazione con il cliente, creare un rapporto
è sicuramnte importante cercare di creare e mantenere un rapporto che vada
un poco oltre le relazioni di lavoro, ma che arrivi ad una certa confidenza per cui
il cliente mi possa vedere in maniera diversa, più amichevole, più "confortevole"
così che quando si relaziona con me sia su un livello diverso ( migliore )
da tutti gli altri suoi interlocutori; questo discorso vale comunque per tutti i
rapporti, non solo con i clienti ma con tutte le altre figure lavorative e direi
anche in tutte le nostre relazioni

Evitare organizzazione caotica
è molto facile in una realtà aziendale ritrovarsi in una organizzazione caotica,
soprattutto quando le realtà cominciano ad essere un po più grandi
e quotidianamente devono relazionarsi decine di persone magari, non è facile
creare un ambiente tranquillo e rilassante;
bisogna sempre cercare di trovare il giusto equilibro, la giusta via di mezzo,
tra la suddivisione dei compiti e la possibilità di gestire le cose
tra più persone per coprire le assenze per esempio; e qui ci ricolleghiamo ancora
al modo di relazionarsi con gli altri


Fare banca , seguire 3 pilastri Basilea
se un'azienda è abbastanza forte da potersi permettere di "fare banca" deve
cercare di ottenere dalla propria banca delle agevolazioni supplementeri che permettono
a tutti di gestire la situazione economica particolare che dobbiamo affrontare dal 2008;
cercare quindi di gestire la propria azienda secondo i 3 principi che seguono le banche
seguento i "parametri di Basilea" può essere un modo di affrontare la difficile situazione
attuale
1. conoscendo il cliente in base a determinati paramentri che conseguentemente
ci aiutino nelle nostre relazioni con lui
2.facendo credito per quando siamo in grado di coprire tale credito
3. ??? Non riesco a ricordarmi il terzo !!!!


Gentilmente tenga presente che ho provato ad esprimermi il meglio possibile nel più breve tempo possibile.
Essendo la fine del mese le giornate sono particolarmente impegnative !!!!

un altro riepilogo della stessa lezione - Davide Forni

nella prima parte della lezione è stata analizzata la ditta di Gerardo che è una ditta abbastanza grossa di prodotti chimici per distributori farmaceutici e aziende agricole; Gerardo ci ha poi spiegato che in questo periodo di crisi stanno più attenti a dare credito ad aziende farmaceutiche in quanto quest’ultimi hanno magari solo dei magazzini e vendono all’ingrosso alle aziende agricole ma non hanno nessun bene immobiliare o di altro genere.
Un altro problema della ditta è che il loro ex direttore commerciale negli anni passati ha allungato notevolmente i termini di pagamento per aumentare il fatturato ma questo strategia alla lunga ha comportato dei problemi (ad es. mancanza di liquidità) e quindi Gerardo, che lavora con questa azienda da un anno e mezzo, sta cercando di riorganizzare tutta la politica aziendale insieme all’amministratore delegato. Da quello che ho capito Gerardo è stato assunto come controller (reportistica) ma svolge molte altre funzioni per l’organizzazione amministrativa dell’azienda.
A questo punto è poi intervenuto Felice Mondo che ha posto il quesito di come bisogna comportarsi quando abbiamo un cliente in difficoltà a cui magari abbiamo concesso un piano di rientro e che nel frattempo ha però bisogno di altre forniture o altri servizi; il prof ci ha spiegato che sarebbe meglio non concedere credito ad un imprese già in difficoltà ma che però possiamo lavorarci con cautela se questi ci può proporre qualcosa a nostro vantaggio, ad esempio presentarci un paio di nuovi buoni clienti ecc ecc.
Abbiamo poi affrontato il tema di Basilea 2 (cha io peraltro non conoscevo molto beneL): si tratta di un insieme di parametri che disciplinano il rapporto tra banche e imprese; è fondato su tre parametri pilastro:
Merito del cliente: bisogna conoscere il cliente con cui lavoriamo (chi è; con chi lavora; beni, rapporto con fornitori ecc ecc)
Rapporti matematici ossia sapere quanto mi costano ad esempio le dilazioni di pagamento; il prof ci ha fatto un esempio che spero di ricordare bene ossia che una banca, se ha un insoluto di 30000 €, per coprirlo deve prestare soldi per 700000 €.
Far sapere ed educare i nostri clienti e fornitori ossia metterli a conoscenza di qualé la politica aziendale della nostra impresa e come ci comportiamo di fronte ad esempio ad insoluti o ritardi di pagamento, sempre utilizzando un certo “stile” ( lo possiamo fare anche attraverso un piano di marketing o un codice etico).
Spero di non aver dimenticato nulla di importante.

Corso di Recupero Crediti - un simpatico riassunto da Sonia Sacco

DA SONIA SACCO FREQUENTANTE DEL CORSO ON LINE DI RECUPERO CREDITI
Stamani abbiamo discusso di diversi argomenti e situazioni differenti.
Basandoci sull’esperienza di alcuni di noi abbiamo riscontrato quanto sia importante avere un contatto, una “relazione” con il cliente, come per esempio andarlo a trovare per accordarci sulla risoluzione dei pagamenti.
“Se riusciamo a riabilitare un cliente moroso questo rimarrà sempre ns cliente e magari diverrà anche un buon amico”.
Pertanto è importante fissare un prospetto giornaliero tipo scadenzario delle visite o telefonate da effettuare ai clienti ogni 20 giorni massimo 40 per ordine di importanza di credito ed essendoci prima documentati sugli ultimi acquisti e su quello che ha acquistato.
“il cliente deve sentirsi al centro della ns attenzione” (aggiunto da me)
Fondamentale però è la ns organizzazione in azienda: NO NEVROTICA! Se facciamo casino o siamo nervosi in azienda questo lo trasportiamo anche fuori e ciò non dobbiamo sottovalutarlo perché anche questo causa insoluti.
A questo punto se riceviamo insoluti e ci rendiamo conto che stiamo facendo da banca ai ns clienti possiamo richiedere alla ns banca uno scoperto più alto del previsto, magari per un periodo di tempo determinato (esempio cliente del prof. Carlini), spiegando la ns motivazione e portando esempi come qualche insoluto avuto e il rispettivo saldo movimentato dopo un breve lasso di tempo, considerandolo solo uno spostamento di scadenza.
“l’insoluto è un mancato pagamento a scadenza che viene pagato dopo 20 giorni – 80 massimo – di ritardo.”
N.B. la ditta deve avere comunque un equilibrio interno finanziario anche se ci sono tardati pagamenti.
Da ricordare che per ogni posticipo di pagamento concesso si dovrebbe avere da quel cliente un ordine da coprire anche la spesa sostenuta per il posticipo (interessi).
POLITICA COMMERCIALE: tenere una scheda perdita valore cliente.
Riguardo alle Banche abbiamo affrontato anche il discorso Basilea 2, il codice di comportamento tra la Banca e l’impresa basato su parametri fissati dalla prima.
I tre pilastri fondamentali sono:
-MERITO DEL CLIENTE rispondere a questioni come: chi è? Cosa fa? A che livello di rischio opera? Sa trattare con i clienti? Da quanto opera e in che contesto? In che luogo geografico?
-PATRIMONIALIZZAZIONE Rapporti matematici da rispettare su dilazioni di pagamenti o su mancati pagamenti o meglio: sapere come organizzarsi per non incombere in problematiche.
-FAR SAPERE ED EDUCARE A carico delle banche il compito di far conoscere i criteri che utilizzano.
Seguendo altri parametri, sostanzialmente questo è quello che bisogna fare anche in azienda: una selezione del cliente .
“coloro che operano con noi fanno parte di un certo standard” =PRIVATIZZAZIONE DEL RAPPORTO, come fosse un club!
Importante anche che il cliente si senti partecipe alla decisione e contrattazione del prezzo, per esempio:
fare delle opzioni: “se compri a 30 gg il prezzo è 99 mentre se compri a 90 gg il prezzo è 101” e far decidere a lui, così si entrerà nella PRIVATIZZAZIONE DEL RAPPORTO col CLIENTE! (aggiunto da me).
N.B. in azienda il recupero crediti incide per l’1% pertanto è da dare importanza al restante 99% da curare e controllare!
Conclusioni:
l’azienda che si vede arrivare l’insoluto significa che ha sbagliato qualche “mossa” con il cliente in oggetto che potrebbe essere per la maggior parte di tipo relazionale o in parte marginale potrebbe aver scelto un cliente che non rientra nei parametri dei suoi clienti standard e comunque di fondo l’insoluto se lo crea l’azienda stessa che ha fatto un qualche errore e in qualche modo per recuperare il pagamento si dovrebbe provare a lavorare di più proprio con quei clienti morosi!!
Importante è che a priori ci sia una buona e stabile organizzazione dell’azienda fissata principalmente su un piano di marketing e sul codice etico.