martedì 4 agosto 2009
perdere il gusto delle cose semplici (è una stupidata della vita)
Non so perché, ma di quei 2 giorni, pur pagati a caro prezzo come costo di albergazione, mangiare e quant’altro, non mi resta nulla dentro. Eppure la traversata a piedi del ponte sulla baia di San Francisco, tra Sausalito e la città è stato spettacolare come sempre. Le nubi e il freddo “tiepido” hanno sempre spazzato, con la loro rituale furia questo cammino, ma stringi stringi, si bello, ma “noto & scontato come prevedibile”. Che abbia perso la capacità di godere delle cose semplici e abbia bisogno solo delle grandi emozioni? Certo che sarebbe un problema mica da ridere, quello di essere diventato “sofisticato” nell’apprezzare le cose della vita, perché rappresenterebbe un impoverimento drammatico! Devo darmi da fare perché questo non accada.
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ciao Prof
RispondiEliminaIo pur essendo un pò "sofisticata" come ci piace a noi donne, amo le cose semplici della terra, della natura , del mio passato, dell'amore. Ma quando sono sola, "lontana" da ciò che mi da sicurezza, da ciò che mi protegge,fracamente mi sento fragile ed inevitabilmente mi sento impoverire.Viaggiare per giorni e giorni da soli, lontano dai colori e dai profumi della propria casa, dal calore amorevole della propria donna e dei propri figli, questo, si, può fare "impallidire".
Si viaggia un pò per passione, un pò per fuggire, oppure per uno sviluppo personale, e si va cercando qualcosa di + profondo, di grande, di ricercato. E chissà........!
Analizzando bene, e grazie anche a quanto Lei con questo viaggio ci ha stimolato,(hai voglia se ci ha stimolato) con i suoi molteplici interventi, capisco che tutto rientra nel progetto di ricerca del " SE' " e ogni volta è nuovo, + raffinato, ricercato e originale.
Io sono d'accordo con Lei, sarebbe proprio una grande stupidata disinteressarsi delle cose semplici.
Io non so più dove Lei è arrivato, mi sono un pò persa nell'atlante Le auguro cmq un buon rientro
ho lasciato oggi la California e sono entrato in Arizona - mi trovo a Flagstaff.
RispondiEliminaGrazie per le cose che mi scrive Signora, è sempre un piacere e un conforto leggere di lei.
Mi parli ora di lei che apprezzo tanto sentirla..
giovanni carlini
Io,parlare a Lei, di me, su un blog, ma va là.
RispondiEliminaSa che mi ricordo bene di Lei a quel fantastico corso con ISP, quello sull'AMARE LA VITA. Lei è proprio "vero" non cede mai:
Lavorare, amare, lavorare con amore, ascoltarsi, piacersi per piacere,dare dignità ai nostri giorni per incontrarci e riconsegnarci migliori.Chissà se mi è entrato qualcosa in questa mia testa, sa che a volte mi prende come un brivido lungo la schiena.
E poi.... il pensiero, quello evoluto, profondo, puro, Lei lo sa che è difficile da sviluppare, da dire, da scrivere, da dare, soprattutto quando percepisci che qualcuno non ti parla +, magari non ti ama + e non ti senti più gagliarda, grande ,bella, brava importante.
E alla fine,forse, come dice Lei, si soffre inutilmente.Ma dai scherzavo, la vita è sempre e cmq un dono meraviglioso, e poi c'è Lei che ci provoca continuamente e ci fa compagnia una compagnia che ci fa bene che ci fa migliori e + intelligenti.
...
Francesca t
Ciao Signora Francesca!
RispondiEliminaLei lo sa, io ho solo questa vita, altra non mi è concessa. Quello che riesco a sentire oggi l'ho guadagnato e conquistato, ma quanto non ho sentito "oggi" l'ho perso e non mi torna più indietro. Non scrivo queste parole con rammarico per una vita che per la maggior parte dei suoi giorni è ormai alle mie spalle, perchè di vite credo di averne vissute parecchie in una, ma al contrario scrivo queste righe con l'energia e la determinazione a voler vivere ancora di più e tanacememente meglio di ieri.
Se si dovesse entrare in questa logica non basta sentirsi più maturi o meno amati, ma al contrario più profondi e più pronti ad amare.
Non trova?
Giovanni