domenica 2 agosto 2009

lasciato l'ovest sto rientrando verso est

Superato San Francisco adesso non procedo più verso west, ma ho iniziato un lungo rientro su est, ovvero su un itinerario che il 28 mi riporta a Milano.
Lasciare il punto più estremo del mio itinerario è sempre un'emozione, come percepire che qualcosa sta per giungere al suo termine e obiettivamente non sai se andare oltre (ma ormai c'è l'oceano) o tornare indietro per altre 6.000 miglia e imbarcarsi per casa.
In tutto le miglia saranno 12.000, ma il ritorno è sempre veloce e con tassi di scoperta minori dell'andata. E' un fatto psicologico.
Adesso sono nel deserto del Mojave.
L'area si trova ad est della Valle della Morte a ridosso del confine con l'Arizona.
Di giorno qui siamo sui 50 gradi per scendere sui 15 la notte; del resto che deserto sarebbe altrimenti? Perchè sono qui? nel deserto non insegno a nessuno se non a me stesso ad ascoltare e guardare. Qui è veramente vuoto, sotto tutti i punti di vista, vuoto totale e assoluto. Qui forse vive Dio, qui probabilmente è cominciato tutto, qui da un pungo di sabbia è ipotesi condivisibile tutto abbia avuto inizio.
Il mio ritorno agli albori, a una purezza indiscussa quanto crudele, mi concilia con le cose importanti della vita: respirare, mangiare, pensare.
Ecco perchè mi aggiro in una landa dove dietro l'angolo puoi anche ritrovare il Demonio che tenta Gesù. ma questi lo scaccia via.
Qui impari a scacciare, ad accogliere, a essere mimetico, a recuperare quello che eravamo e tanto ci serve. Ecco perchè sono qui.

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