venerdì 24 luglio 2009

musiche per scorazzare nella prateria

quest'anno ho scelto come compagnia nella traversata del continente nord americano alcuni brani di musica classica.
Che sballo ragazzi.
Tendenzialmente "pallosa" devo riconoscere che nelle 10-12 ore che mi servono per coprire quelle 400-550 miglia che percorro un giorno si e uno no, i brani più profondi di "adagio" che riescono a pormi in comunicazione con il paesaggio sono:
Frédéric Chopin: Notturno in mi bemolle op.9 n.2 e quale secondo brano "Mazurka n.3"
Dimitri Shostakovich: Valzer II
Ennio Morricone: Gabriel's Oboe
Leo Delibes: Sous le dome épais
Piotr Ilic Tchaikovsky: Valzer dei fiori
Johann Sebastian Bach: Wachet auf Ruft uns die Stiemme e quale secondo brano "Aria sulla quarta corda"
Franz Schubert: Trio per pianoforte 2
Tommaso Albioni: Adagio
Anonimo: Giochi Proibiti
Antonio Vivaldi; Le quattro stagioni
Edvard Grieg: Peer Gynt
Samuel Barber: Adagio per archi
Giacomo Puccini: O mio babbino caro e quale secondo brano "Nessuno dorma"
Wolfgang Amadeus Mozart: Concerto n.21 e come secondo brano "Concerto per clarinetto in la K622 (Adagio)
Ludwing van Beethoven: Suonata "Al chiaro di luna"
Joaquin Rodrigo: Concierto de Aranjuez
Johannes Brahms: Sinfonia n.3
Pietro Mascagni: Cavalleria Rusticana

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