me lo chiedono in tanti e a questo punto è saggio scriverlo direttamente nel blog: che ci faccio quassù?
Seguendo molte persone e aziende, "succhio" da loro una massa di tossine, che "sputo" fuori in contesti estremi come quello della foresta canadese dove mi trovo da 2 settimane.
Qui c'è silenzio e di quelli che non ammettono deroghe.
In un paese esteso 9,9 milioni di kmq ci sono in Canada, 30 mil. di abitanti, quando, poco più a sud, negli Usa su 9,8 milioni di kmq ce ne sono 300 di milioni di abitanti.
Qui l'aria è fredda, pura, pungente.
Il buio è assoluto, i cieli sono stellati e l'intera foresta, da qualche giorno canta Pavorotti. Anche gli orsi, che al mattino "fanno colazione con me" passando davanti la baita, orami si sono abituati alle melodie che diffondo a pieno volume in quella foresta così silenziosa di un rumore che parla e strilla anche.
Qui non c'è il bene o il male, ma la morte o la vita in un circuito continuo.
Qui puoi ascoltare o il Silenzio o la Traviata che ho appena introdotto!
Oltre a questi due estremi, gli altri protagonisti sono l'acqua, il fuoco del falò che accendo, la notte a cui segue per logica naturale il giorno per cui non ci si alza per lavorare, ma perchè il sole è ormai alto.
Pensare qui è "facile", crearlo è l'aspetto più logico del mondo se fatto all'altro mondo, e tutto questo passeggiando dove a un certo punto, ti ritrovi in una radura colorata di giallo intenso, che si staglia sul verde e marrone della foresta.
Se i colori sono violenti, le emozioni non sono da meno.
Qui "sputo" fuori i malanni assorbiti dai miei amici e rioganizzo il pensiero, le strategie, tattiche e idee necessarie a proseguire, lottare e vivere.
Finito il "ritiro spirituale", mi fiondo nella fucina delle idee dove tutto si accavalla, modifica, amplia, muore e risorge con una velocità incredibile; gli Stati Uniti dove le idee sono denaro, potere, creatività, vita, cultura.
Non ci sono altri posti nel mondo dove ci sia una concetrazione di razze così intensa e tutti impegnati a pensare. Questo pensatoio del mondo, che non è la Cina, non è l'India, non è la Russia, fornisce tecnologia, tendenze, idee, pensiero puro e applicato, quello di cui ho bisogno per vivere e lavorare. Ecco perchè sono qui.
Cosa vado a raccontare se non studio, se non sento, se non imparo?
un eterno studente - il prof.
mercoledì 8 luglio 2009
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avrei una curiosità. leggo che lei ha moglie. ha anche figli? di che età? la sua famiglia è con lei 3 mesi in America o su di li? ma non si rompono?
RispondiEliminaColazione con gli orsi mentre canta pavarotti!
RispondiEliminaPasseggiate in radure coloratissime in compagnia di cieli stellati e aria fredda!
E tutto mentre nessuno, nessun umano ROMPE.
Che pacchia, che bello, bellissimo, eccitante.
Se questo è quello che sta vivendo e provando
sa cosa Le dico Prof.: complimenti.
Lei sì che ce la duro.
è vero, la mia determinazione a immagazzinare aria nei polmoni e idee nuove è decisamente "dura quanto solida" in me, quindi mi piace, perchè ne ho bisogno essere duro contro le difficoltà della vita.
RispondiEliminaIn merito alla gente che si rompe, per quanto afferma "l'anonimo" (ma cosa ci vuole i iscriversi in questo blog?) posso solo dire che la noia è una patologia!
Attenzione a non ammalarsi di questa gran brutta bestia che rende le giornate tutte uniformi.
Grazie per i vostri interventi che mi aiutano a capire di più.
Giovanni Carlini