sabato 13 giugno 2009

una grande soddisfazione dal corso GESTIONE DEL CREDITO - RECUPERO INSOLUTI

Ho iniziato un corso di GESTIONE DEL CREDITO - recupero insoluti.
Non voglio dilungarmi su come lo sto gestendo, offro in lettura a questo blog una lettera pervenutami da una corsista a cui ho tolto solo i dati significativi per evitare di poter sapere chi sia. Buona lettura.
TESTO DELLA LETTERA PERVENUTA DA UNA IMPRENDITRICE STUDENTESSA DI ISP
Buon giorno,ho ricevuto le sue e-mail solo questa mattina (anche quelle spesite all'indirizzo aziendale). Ho 42 anni, sono sposata, ho 2 figli adolescenti e lavoro da 23 anni nell'azienda familiare.La nostra è una ditta artigiana con 5 soci e 15 dipendenti che si occupa da circa 90 anni della lavorazione del marmo: acquistiamo il blocco grezzo, lo seghiamo e lavoriamo fino a produrne scale, pavimenti, caminetti, piani bagno/cucine, davanzali etc.
Il fatturato annuo è di .... euro.
Da due anni a questa parte c'è stato il passaggio generazionale e sono diventata titolare dell'azienda assieme a mio cugino: io seguo l'amministrazione e lui si occupa della produzione e promozione.
AscoltandoLa mi sono resa conto che la gestione del credito fino ad ora non è stata presa con la giusta considerazione e sto cercando di capire come poter applicare i suoi metodi alla mia realtà.
I nostri clienti sono principalmente imprese di costruzione e privati.
Le imprese clienti di vecchia data si rivolgono a noi senza richiedere preventivi e gli ordini difficilmente vengono formalizzati e quasi mai controfirmati; i contatti in questi casi si hanno quasi esclusivamente con il geometra di cantiere e l'impresario compare solo se ci sono problemi. I pagamenti sono fissati a 60 giorni e non vengono richiesti acconti.
Per i nuovi clienti formuliamo il preventivo, concordiamo il pagamento 30/60 gg. e chiediamo conferma scritta dell'ordine.
Stessa cosa per il privato salvo che per il pagamento che generalmente per piccoli importi pagano a ritiro materiale oppure con bonifico per le agevolazioni fiscali comunque sempre a 30 gg. massimo.Noi cerchiamo sempre di andare in contro al cliente che dice di essere in difficoltà è che molte volte sembra di essere presi in giro. Se il cliente mi manda una ricevuta bancaria insoluta generalmente chiamo, chiedo il perchè e contestualmente invio un fax "promemoria". Capita che ci sia stato un disguido e tempo qualche giorno ho il saldo mentre altre volte il "disguido" maschera altro e dopo 15 gg. richiamo e avanti di questo passo: "... la settimana prossima" "..... attendo un pagamento a fine mese e poi saldo", "......... ho difficoltà ma vedo di fare un bonifico di almeno metà" (che spesso poi non viene fatto..). Le scuse sono infinite e mi rimandano di mese in mese...Fortunatamente quelli con importi importanti sono pochi ma la trafila si ripete anche per i 1000/2000 euro......Mi sono iscritta al corso convinta che ci fosse un modo per essere più perentori, per mettere dei paletti, per non farsi tirare alle calende greche ed ho capito che invece è il prima che deve essere curato in modo organizzato per limitare il dopo. Ancora non ho chiaro come poter agire in merito ma comincio a vedere il problema da un'altra angolazione. Grazie per l'attenzione e buona domenica.

2 commenti:

  1. Brava imprenditrice 42enne saggia valutazione
    quella di di aver capito che è " l'inizio" " il prima" da tenere sotto controllo. Proprio come dicevano i nostri nonni "chi ben incomincia è a metà dell'opera"
    Buon lavoro

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  2. si qui si trovano gente in gamba ed è bello leggere quanto scritto; si impara dagli altri.

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