mercoledì 24 giugno 2009

taccuino americano

Chicago – notte tra il 23 e il 24 giungo 2009: considerazioni
Ancora per i fusi orari (ma forse anche per la vecchiaia) francamente ho preferito saltare completamente la notte e sono rimasto, sia il giorno americano che la notte, qui in università per riguardare appunti e parti di interventi da sostenere nelle prossime ore.
Come già accadde al MIT di Boston due anni fa, oggi invece sono a Chicago, gli uffici in forma di studio, che l'università offre ai docenti in transito, sono attigui alla biblioteca.
Ancora una volta ho potuto osservare come si muove di notte la fabbrica dello studio personale degli studenti, nel senso che quelli americani frequentano la biblioteca fino alle 21.30 circa, senza superare le 22.00 e sono in prevalenza ragazze.
Passate le 22.00 arrivano gli ispanici che si fermano fino alle 24.00 e sono sostanzialmente ragazzi. Dalla mezzanotte abbondante, diciamo l'una arrivano gli asiatici, sopratutto cinesi (maschi) e indiani presto sostituiti verso le 3 del mattino dai coreani, mongoli e giapponesi che occupano la sede fino alle 6 per riconfermarsi statunitense e ancora a favore delle donne, fino alle 8.30 per l'inizio delle lezioni. Che cosa vuol dire tutto questo?
Provo a sintetizzarne alcuni passaggi.
L'Occidente che studia "e' donna" (ricollocazione del genere femminile nella scala sociale che si conferma in corsa per redditi più alti, rispetto i loro futuri mariti, a patto che l'equazione formazione = reddito sia confermata, anche se, fino ad ora non ha sempre funzionato)
L'Oriente profondo, riconducibile all'area cosiddetta "Cindia" che studia e si afferma e' maschile, replicando schemi comportamentali a noi noti, dove e' l'uomo che "porta a casa i soldi e fa carriera".
Se quanto persegue l'Oriente e' della serie "già visto" (per noi); il rinnovato impegno occidentale in rosa, nella scalata a nuovi ruoli e redditi, sino ad ora, ci ha fatto vedere donne che partoriscono più tardi e di meno, con maggiori tensioni nervose e un innalzamento della conflittualità di coppia (separazioni e tradimenti).
A questo punto che si fa? stiamo forse perseguendo un modello di sviluppo sociale errato?
Quale il vero ruolo o comunque quello più integrabile delle donne nella nostra società?
Francamente, abbozzando un primo pensiero, credo che le donne da sole non ce la facciano e abbiano bisogno di maschi più sensibili, più collaborativi' più "intelligenti", ma per far questo le stesse donne dovranno spendere più tempo educando gli uomini ai loro bisogni, per dirla in una parola, serve SINERGIA tra i due generi per riportare l'Occidente a un'armonia persa dall'interno.
L'Oriente? e' destinato a subire, a stretto giro di posta, le stesse problematiche di conflittualità sociale che hanno già logorato i nostri ultimi tre decenni. (in queste ore desta grande sorpresa la rivolta iraniana quale primo serio scricchiolio dell’islam verso stili più occidentali – ma io non sono in accodo su questa traduzione semplicista dell’evento)
Ricordo ancora come negli anni Settanta si parlava del Giappone come di una potenza di cui aver paura perché capace di batterci come occidentali su molti piani. Oggi e' il turno della Cina, ma si sa, si tratta solo dell'ultimo aspirante che si e' messo in coda; pagherà anche lui lo scotto e ritornerà presto nei ranghi, ma a quale prezzo per noi adesso? Quanto stiamo pagando in prezzi alti/altissimi delle materie prime e petrolio, l'ingresso nella storia moderna di questa società orientale arretrata rispetto a noi di almeno un'ottantina di anni per dire poco?
Tanti quesiti, tanti spunti per affollare una notte che non passa mai, ma capaci di diventare spunto per nuovi studi, ragionamenti e punti di vista, per avanzare nella nostra capacità di analisi e ragionamento. Sicuramente la globalizzazione va fermata e ripensata.
giovanni carlini

7 commenti:

  1. ho appena finito un corso di recupero crediti con il prof e sono passata di qui per leggere di lui e del suo pensiero. Non credevo che ISP potessa e fosse capace di passare da un livello all'altro con così tanta profondità e vastità. Grazie per la massa di stimoli e spunti che sapete offrire!

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  2. non avevo mai pensato in questo modo, grazie prof.

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  3. certo prof che se anche non lo sapessimo che lei è un sociologo da qui emerge in tutta la sua ampiezza!
    Marco

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  4. interessante il passaggo sulla litigiosità uomo-donna
    Marco

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  5. sono concetta dalla sicilia, ma questo scritto seppur autorevole non è troppo maschilista?

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  6. io non sono d'accordo con Concetta, perchè non è il Prof. Carlini maschilista, la società globalizzata è maschilista, ad eccezione di qualche raro caso di effettiva parità tra uomo e donna, sia in famiglia che nel lavoro, siamo ancora lontani dall'effettiva parità e quello che penso, da donna, è che molte volte sono le donne a non volerla, in molti casi è l'uomo a non permetterla...

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