venerdì 5 giugno 2009

condividendo un'epserienza con voi tutti

...tra i tanti c'è un cliente che l'altro giorno mi ha fatto capire un concetto molto profondo. Questo signore ha 63 anni, insieme ad altri fratelli ha costruito un'impresa da 80 milioni di euro di fatturato (dati al 2008) e impiega 50 persone in un piccolo paesetto del nord italia.
Per questioni varie sono entrano nella sua abitazione e ho parlato con la famiglia. Al di là della lamentela della Signora per un marito che in casa soltanto ci dorme-mangia vivendo 12-15 ore in azienda, ho toccato con mano un fatto nuovo.
La totale e completa assenza di valori umani e culturali in questa famiglia.
In pratica il lavoro, in questo caso, non ha nobilitato "l'uomo", non ha prodotto pensieri, idee, invettiva, fantasia, audacia, ma una sterile conoscenza dei prezzi delle materie prime ora per ora, giorno per giorno, anno per anno, fino ad ammucchiarne almeno 45 in questo modo.
Trovare richezza materiale (una casa con uno sfarzo da Hollywood) e un vuoto così totale di significato umano, come anche nella capacità di esprimere pure il dolore, francamente non lo avevo mai visto.
Qual'è la morale? Il lavoro non è cultura, ma solo cose da fare per produrre reddito con cui vivere. Quindi serve affiancare a questa attività anche una emotiva, sensitiva e culturale per solo vivere e saper raccontare 4 cose in croce di se stessi e di chi si ama a se stessi e a chi si ama (almeno)
In pratica: quante pagine di un libro hai letto oggi per saper quindi produrre pensiero? perchè se non esprimi nulla di profondo in questa giornata, hai perso l'oggi che nessuno ti saprà più dare.

1 commento:

  1. come è vero! chi si fa prendere la mano dal lavoro, sia che sia imprenditore o subordinato, non ha più tempo per gli altri, per un pensiero, per una carezza, pensa solo al lavoro, a cosa farà domani, alla risoluzione dei problemi di lavoro, non pensando che, forse, nella sua famiglia ci sono problemi molto più grandi...o soltanto manca quell'armonia e quella voglia di collaborazione tra tutti i vari componenti per fare qualcosa insieme che non sia il lavoro del capofamiglia...purtroppo ne ho conosciute diverse di persone così e non ho saputo risvegliare in loro il senso vero della vita...per alcuni mi è dispiaciuto, per altri non me ne importava granché, ma quando si conosce profondamente il valore della famiglia, fa male al cuore vedere che molti lo sciupano senza rendersene conto...

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