Una paio di sere fa, a mezzanotte passata, nel corso della rubrica televisiva PORTA A PORTA, su Rai1, mentre discutevano del libro di Pansa sugli eccidi nel dopo 25 aprile 1945, prendo atto di un passaggio storico che francamente non avevo mai capito in questo senso, il cui concetto è:
.....sono stati amnistiati tutti gli omicidi commessi a carico e danno dei fascisti tra il 25 aprile 1945 e credo il 30 giugno 1946 8non sono sicuro di quest'ultima data)
In parole povere, quel condomino che prese l'accetta e massacrò il vicino per "liberare un alloggio che poi avrà comprato a quattro soldi" squartando quel dilui che in 20 anni si è messo magari 1 volta la camicia nera, è amnistiato, ovvero non perseguibile perchè ha sgozzato un fascista e non una persona nostra connazionale figlia della stessa cultura e magari compagnio di banco a scuola.
Nel dubbio che avessi capito male, poco dopo nel corso della stessa trasmissione, il Segretario dell'ex PC, ora non so sotto che mascherina compaia, ha precisato nella trasmissione televisiva:....purchè fossero fascisti.
SANTO CIELO! e io che credevo di vivere nella culla del diritto.
Se le cose stanno effettivamente così e la Costituzione, come la Repubblica, sono nate con un'onta di questo tipo, non sono affatto orgoglioso di questa Storia e provo disagio se non vergogna, anzi schifo, per un atto di cui si discute se abbia colpito forse 30.000 persone, o magari (visione minimalista del Segretario ex PC solo 19.000) o massimalista per 50.000 morti!
RAGAZZI E SU QUESTI FATTI SAREBBE ANCHE FONDATA LA REPUBBLICA?
A questo punto:
- mi vado a studiare sul serio questo periodo, per non rischiare di aver capito male!
- chiedo il vostro consiglio e parere;
- questo intervento sul blog (appena ho capito se è storicamente corretto) viene inviato alla Presidenza della Repubblica per chiedere, oltre a un pubblico intervento di REVISIONE E VERGOGNA sui fatti, anche la riapertura giudiziaria di un reato che non si estingue mai più: l'omicidio.
sabato 16 maggio 2009
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molte volte mi vergogno di essere italiana per quello che succede e per quello che è successo, e questa è un'altra delle vergogne (e sono diverse quelle che fanno riferimento a quel periodo...sono ancora negli occhi dei nostri nonni che vogliono dimenticare quei periodi ma non possono...) cancellare non si può, ma penso che rimediare, è possibile, occorre la volontà di tutti, la buona volontà e l'impegno di chi ha le redini del paese
RispondiEliminauna dose di iprocrisia è in tutte le istituzioni. La nostra non è immune da ciò. Il guaio però è che in questa Repubblica è vietato ammettere e parlare apertamente delle sporcozie dei vincitori. Abbiamo un Regime di assenza d'autocritica che di fatto accumuna fascisti e comunisti in un unico delirio. Se poi ci metti che l'attuale inquilino del Quirinale è un comunista ti vai a rivolgere proprio a lui?
RispondiEliminae ne parli proprio qui da noi?
RispondiEliminaconsiglio qualche link e libro (riguardo ai sacerdoti)
http://www.gris-imola.it/dedicato_a.php#don_giuseppe_galassi
http://www.mascellaro.info/abes/leaip/leaip_05.php (il cadavere di don Teobaldo Dapporto, lo scoprì mio suocero...)
Roberto Beretta. Storia dei preti uccisi dai partigiani. Milano, Edizioni Piemme 2005. ISBN 8838484597
Don Mino Martelli. Una guerra e due resistenze. Roma, Edizioni Paoline 1976 -introvabile e bellissimo, notare la data...
Andrea - IspItalia
ciao! io non sono di molte parole ma dico quello che sento dentro anche se è scomodo: tutti, chi più e chi meno hanno fatto errori e quelli che si fanno in gioventù con l'intransigenza e l'incoscienza dell'età si vogliono cancellare e non si è disposti ad ammettere di aver sbagliato...quando i fascisti hanno ucciso mio nonno prima con bastonate e poi con l'olio delle macchine gli hanno rovinato lo stomaco fino a morirne...questa è una delle tante verità e quando i comunisti hanno preso mussolini e molti dei suoi e ne hanno fatto scempio...e le foibe...e tante brutture che sono successe...serve dire tutta la verità, abbiamo bisogno di verità e di ammenda pubblica da parte dei responsabili, solo così questa italia dimostra di avere carattere, di essere degna di essere chiamata nazione...
RispondiEliminarispondendo a quello che dice "proprio qui da noi lo vai a dire" rispondo: SI
RispondiEliminaquesto è un luogo di dialogo oppure no?
Certo l'omicidio non è mai più prescrivibile quindi il problema c'è!
ma ciò che è grave è la tracotanza e superbia di chi oggi dovrebbe aprire una stagione di autocritica e invece spara a tutta voce.