Come aziendalista seguo diverse imprese (non più di 5 per volta) dove, redigendo il piano di marketing e disegnando le nuove strategie comm.li, per mantenere o espandere il fatturato, spesso si analizza anche la possibilità di assumere nuovo personale.
Recentemente un mio cliente conviene con l'idea che gli lancio di assumere una persona.
Allo stesso tempo, insegnando sia in classe che on line e avendo una allieva in disagio lavorativo (disoccupata) è chiaro che il mio primo pensiero corre a questa Signora.
Quando ho preso contatto con questa persona per chiederle se fosse pronta ad assumere un ruolo nuovo, rispetto al suo passato lavorativo (mi serve in questo caso una commerciale, che restando in azienda studi e spinga l'iniziativa del capo che scorazza a destra e manca) sapete cosa mi chiede? Ecco qui la sua email:
Buona sera prof,
innanzitutto la ringrazio per aver pensato a me per il lavoro a......
Volevo chiederLe se aveva qualche informazione più dettagliata da darmi per poter capire se è una proposta da valutare effettivamente o se è una possibilità un po' troppo "complicata".
Mi saprebbe dire magari il tipo di contratto e quindi lo stipendio presunto? E ancora di più la località precisa per il calcolo dei costi di viaggio ed il tempo per arrivarci? E già che ci siamo mi sa dire anche l'orario lavorativo previsto? Full time, part time?
So che sono tanti dettagli di cui forse con il suo cliente non avete nemmeno parlato ma mi servirebbero per scegliere cosa fare.
Grazie mille per il Suo interesse.
Ragazzi, studiate bene questo testo.
Perchè se al contrario di quanto qui scritto, la Signora mi avesse chiesto:
..."mi parli del lavoro e cosa devo fare per brillare di mio e farle fare bella figura" l'avrei assunta al momento in tempo reale!
Se un imprenditore scegli di investire almeno 30.000 euro su una figura, da far crescere nell'impresa, il punto non ruota intorno alle sue modalità operative, ma al contrario, sulla capacità o meno di assumere il ruolo che l'azienda richiede. Ecco la domanda corretta da porsi: SARO' CAPACE DI PORTARE IN AZIENDA TANTE IDEE E CONCETTI, VITALITA' E SPINT, SUFFICENTI PER GUADAGNARMI LA DIGNITA' DI UN POSTO?
Ecco la domanda che invito coloro che cercano un posto di lavoro a farsi prima di tutto.
Grazie per il tempo che dedicherete alla riflessione, che da queste righe deriva nella vostra sensibilità.
giovedì 7 maggio 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Questa è la domanda giusta. bravo professore.
RispondiEliminaQuesta è la domanda che non solo un disoccupato deve farsi, perchè tanti , in altre forme, sono i "disoccupati" nel viaggio della vita. Prima di appurare se qualcuno ci pagherà, ci soddisferà,ci aiuterà, ci siamo chiesti che senso stiamo dando alla nostra vita, che cosa veramente desideriamo, cosa siamo disposti a dare per la nostra realizzazione,senza pretendere dagli altri, prima di tutto.
Abbiamo ancora sogni da raccontare, stimoli per vivere, energia da tirar fuori, sappiamo ancora far battere il nostro cuore.
Penso proprio di si, anche se di emai come quella inviata al professore , io ne ritrovo tante.
grazie francesca T. Putroppo mi rendo conto che spesso il "disoccupato" lo è prima di tutto nella sua sensibilità e solo dopo e poi nella carenza di attività lavorativa effettiva. Questo messaggio dovremmo farlo passare per aiutare chi ha bisogno.
RispondiEliminasi anche questa discussione è appassionante ma andiamo a dire ai sindacati!
RispondiEliminanadia
La tizia in questione potrebbe sembrare semplicemente "persona pratica", lo sarebbe giustamente se fosse occupata in cerca di migliore occupazione. In realtà questa è disoccupata e non c'è nulla di peggio che stare a casa ad aspettare che qualche cosa succeda. La tizia in questione o non ha bisogno/voglia di lavorare o non ha capito molto del mondo del lavoro.
RispondiEliminaè vero Cris hai ragione, ma il mio problema è cercare di educarli nell'essere più aggressivi/propositivi anzichè così rassegnati perchè il vero morbo della pigrizia è che ti togie quote di vita.
RispondiEliminaLa noia è una malattia!
che tristezza leggere e accorgersi che la disoccupazione spesso è voluta da noi stessi!
RispondiEliminasilvio da milano
disoccupazione fa rima con "rassegnazione"
RispondiEliminadisoccupato fa rima con " non appassionato "
quante cose ci potremmo inventare
se solo lo volessimo